Morcaldi e Padre Pio
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Casa Sollievo

Stadio “Massa” > 19 marzo 2005 > Ore 15.00 > San Giovanni Rotondo (FG)

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Il Cavaliere e l’inaugurazione di Casa Sollievo della Sofferenza

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Per non dimenticare il luminoso esempio del Cav. Francesco MORCALDI, confidente, amico e devoto figlio spirituale dell’umile Frate stigmatizzato del Gargano...


Comune di San Giovanni Rotondo Regione Puglia Amministrazione provinciale di Foggia
Parco Nazionale del Gargano
Convento di Padre Pio Casa Sollievo della Sofferenza

Discorso di Francesco MORCALDI all’ inaugurazione dell’Ospedale Casa Sollievo della Sofferenza (Tratto dal giornale dell’epoca della CASA SOLLIEVO DELLA SOFFERENZA - Anno VII – N. 9-10 – MAGGIO 1956)

* * *

Eminenza,Eccellenze,Fedeli d’Italia e del Mondo

Mai come in questo momento, ho sentito di poter interpretare fedelmente i sentimenti del popolo di San Giovanni Rotondo, che, esultante, partecipa alla inaugurazione di questa Casa Sollievo della Sofferenza, la quale attraverso i secoli testimonierà il trionfo dello spirito,l’apoteosi della Fede.

Quella fiaccola che, per le vie del mondo, passa di mano in mano tra i fedeli di borghi e città per riaccendere gli animi alla buona novella,quella fiaccola è custodita nell’angusta e tanto suggestiva del Monte Nero, sotto lo sguardo materno della Madonnina di S.Maria delle Grazie.

Quella chiesetta fu costruita pietra su pietra da questo popolo, che alla

Madonnina di S.Maria delle Grazie affidò il destino della Città.

Fu frate Francesco ad affidare a questo paese il retaggio di custodire e diffondere nel mondo lo spirito della sua regola riformatrice.

Francesco,araldo del Signore, venne sul monte del Gargano, per visitare il nido dell’Arcangelo Michele.Francesco si fermò sulla soglia del Santuario, non osò entrare, si genuflesse e disegnò su un sasso il segno della redenzione, il suo tau.

Dove Francesco s’inginocchio fu eretto un primitivo altare, dedicato a S.Francesco e nel paliotto fu scavata una nicchietta simile ad un Ciborio dove quel sasso col tau impresso è custodito.Ma per recarsi a Monte S.Angelo – com’è detto nel libro << Ex conformitate fratrum >>, Francesco passò per la nostra terra,sorrise al paese e lo destinò ad accogliere i suoi fratelli.

Il Convento di S.Maria delle Grazie – ora noto in tutto il mondo – fu il terzo costruito da questa città.Il secondo, dall’epoca di Giuseppe Buonaparte è divenuto sede comunale.

Il Gargano è quindi uno dei pilastri del ponte ideale su cui si sostiene il rinascimento francescano e l’eremo di S.Maria delle Grazie è il centro propulsore e irradiatore.

Di questo centro sin dalle origini il popolo di S.Giovanni Rotondo fece il castello dei suoi ideali cristiani,lo riscaldò con la sua fede, lo difese con concorde unanime volontà.

Quando nel 1865 le leggi eversive soppressero gli ordini religiosi, i reggitori della cosa pubblica ed il popolo reagirono perché alla custodia della chiesetta rimanessero almeno pochi Padri.

Quando il fisco strappò dalla nicchia l’Immagine Sacra della Madonna, che i fedeli avevano rivestito con una tunica di argento, confinandole nelle sentine della dogana di Foggia, il popolo insorse e l’Immagine ritornò e fu custodita nella Chiesa di S.Nicola.

Solo nel 1909 i Padri Cappuccini poterono ritornare prendendo in affitto i locali del Convento.Ma nel 1917, quando il mondo era ancora sconvolto dalle convulsioni del primo conflitto mondiale, il piccolo eremo di S.Maria delle Grazie divenne centro di una nuova luce rigeneratrice che miracolosamente investì l’umanità attonita.E nel 1924 gli amministratori dell’epoca, in un atto storico, riconoscendo il dono della Provvidenza e profetizzandone il perpetuarsi della Sua predilezione per la città diletta, donò in enfiteusi perpetua il Convento ai Padri Cappuccini.

Arsa e brulla era allora questa montagna – disperso il gregge.Oggi su questa montagna splende luce di pieno meriggio che illumina questa Casa Sollievo della Sofferenza che si staglia maestosa dominando il Tavoliere.Nella sua mole architettonica l’edificio bene esprime l’estro ed il genio dell’artista, lo sforzo delle maestranze, ma freddi rimarrebbero quei marmi e gelide quelle strutture se da essi non si sprigionasse una fiamma viva che riscalda i nostri cuori e commuove le nostre anime.

Vi è che esso è stato impastati di amore e di fede.Ecco perché questa inaugurazione assume carattere particolare; ben diverso da quelle abituali.

Attorno alle eminenti personalità del mondo ufficiale religioso e civile si accalca una folla anonima di diverse favelle, ma che qui si riconosce nel segno di Cristo, si affratella e si ama.Sulla sommità della Casa palpitano al vento di questi monti garganici policrome fiamme con gli stemmi di cento città.

A rendere più solenne il raduno,illustri maestri della scienza medica si riuniscono a convegno per penetrare nei misteri della vita e scovare gli occulti nemici che ne insidiano l’esistenza.

San Giovanni Rotondo sente la grandezza dell’avvenimento e ne esulta.

Eleva al Signore un inno di riconoscenza e depone ai piedi del Suo Vicario, del bianco Vegliardo che con mano sicura guida la navicella di Pietro attraverso i marosi che minacciano il mondo, la sua indefettibile devozione.

A S.E. Lercaro – il Cardinale dei bambini e dei lavoratori che nella dotta Bologna rinnova gli slanci dell’apostolato sociale della Chiesa – l’omaggio devoto di questa cittadinanza, che non ha  mai ammainato la bandiera della fede.

Agli eminenti rappresentanti del Governo i sensi di gratitudine e devozione di un popolo, che bene apprezza i benefici ricevuti ed è sicuro della calda simpatia delle classi dirigenti per la soluzione dei problemi che ancora assillano la nostra città.

Agli scienziati che col loro convegno particolare lustro conferiscono all’Opera nascente, l’ammirazione di un popolo, che per opera loro ha visto fugati dalle sue plaghe gravissimi morbi, e l’augurio che i loro sforzi riescano a trionfare sugli altri che ancora affliggono l’umanità.

Ammirando ed esaltando il grande edificio che sta per accogliere i sofferenti, che darà loro il conforto della fraternità cristiana e l’assistenza dei più moderni ritrovati della scienza, noi sentiamo quanto dobbiamo a coloro cui fu commessa la missione di mandare a compimento un’opera di tanta mole e di sì complessa organizzazione ed a quanti alla realizzazione di essa hanno dato il contributo della loro generosità e l’entusiasmo della loro fede. Alcuni mancano ! Io rivedo le figure dei pionieri dell’Opera, quella del dr.Sanguinetti, bonaria e sorridente, e quella del dinamico ed energico dr.Sanvico.

Accomuniamo gli scomparsi a coloro che nella dura fatica proseguono con lo spirito di veri missionari ed esterniamo loro i sensi di viva ammirazione e di profonda gratitudine.

Questa giornata che vede coronate tante fatiche possa far dimenticare quelle delle trepidazione e delle inevitabili amarezze della lunga e non sempre tranquilla vigilia.

Soprattutto all’illustre Presidente Marchese Sacchetti vadano le espressioni più vive del nostro animo riconoscente e grato.

In questa giornata del 5 maggio,sempre cara al nostro cuore, io depongo ai piedi del Padre per antonomasia,Padre Pio da Pietrelcina, i sentimenti di ardente devozione di tutto il popolo, che a Lui deve la sua rinascita spirituale ed il rinnovamento civile della città.

Una volta sconosciuta e dimenticata, oggi San Giovanni è mèta agognata di tutte le genti, che in essa ravvedono la << Ciivitas Christi >>, dove la carità cristiana non è un nome vano, ma una palpitante e confortante realtà.

A te, Padre, affido le speranze di questo popolo che travaglia nei campi, nelle miniere, nelle officine,continua a sorreggerlo con le tue preghiere.

E dalla finestra di quel coro che conosce gli slanci del tuo cuore generoso spingi lo sguardo agli orizzonti della Patria e del mondo intero perché tutta l’umanità finalmente si affratelli nella pace vera, quella di Cristo

Il Sindaco di San Giovanni Rotondo Francesco MORCALDI

Sabato 5 maggio 1956

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Sponsor ufficiale:
HOTEL GRAN PARADISO

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Da un’idea di:
Italo Caratù e
Stefano De Bonis

E’ una realizzazione: ASSOCLUB

Si ringrazia la famiglia Morcaldi per la squisita collaborazione

Si ringrazia tutti i partners privati

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