Morcaldi e Padre Pio
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Libro

Stadio “Massa” > 19 marzo 2005 > Ore 15.00 > San Giovanni Rotondo (FG)

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Il Cavaliere e l’inaugurazione di Casa Sollievo della Sofferenza

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Per non dimenticare il luminoso esempio del Cav. Francesco MORCALDI, confidente, amico e devoto figlio spirituale dell’umile Frate stigmatizzato del Gargano...


Comune di San Giovanni Rotondo Regione Puglia Amministrazione provinciale di Foggia
Parco Nazionale del Gargano
Convento di Padre Pio Casa Sollievo della Sofferenza

Il libro di MorcaldiIL LIBRO: PRESENTAZIONE DEL PROF.NICOLA RUSSO (1960)

Il Convento di Santa Maria della Grazie di San Giovanni Rotondo e stato oggetto,specie in questi ultimi anni, di numerose pubblicazioni.

Non vi è dubbio che, assumendo come tema di studio e con il proposito di divulgazione dei risultati di questo studio, la vita di un Convento di Padri Cappuccini, la causale di un tale lavoro si debba ricercare o nel fatto che un Convento di Monaci abbia avuto in un evento storico di una certa risonanza un particolare ruolo, oppure si deve essere indotti alla considerazione che quel Convento ha avuto ed ha in sé un fervore di vita spirituale meritevole di essere additato come esempio.

La presente pubblicazione del Cav.Francesco Morcaldi,abbracciando in uno sguardo d’insieme le vicende del Convento di Santa Maria delle Grazie da San Camillo de Lellis ai giorni nostri,ha inteso essenzialmente presentarci questa Pia Fondazione come un’oasi irradiatrice, anche nei momenti storici più difficili, di una particolare missione di carità sempre trionfante sulla miseria morale dei tempi.

A chi voglia “ con occhio chiaro e con affetto puro” scorrere le pagine di questo libro, non sfuggirà certo quell’imponderabile concorrere di circostanze che appare, nella storia di questo Convento, come un’ennesima manifestazione della Provvidenza Divina per rendere sempre più evidente, lungo il corso dei secoli e perciò nelle più varie situazioni di ambiente e nel pullulare delle ideologie più contrastanti, l’eterna verità della Rivelazione di Cristo.

Naturalmente chi, coi documenti alla mano, si accinge a ricostruire vicende storiche non lontane nel tempo,anzi alcune tanto vicine a noi da poter essere chiamati a testimoniarle, rischia di suscitare qualche animosità.

Nella deprecata ipotesi che ciò possa accadere, non penso che di tanto si possa far carico a chi si è sobbarcato solo all’onere di ricercare negli archivi documenti di innegabile importanza e tali documenti presentare, nella loro veste integrale, all’esame del lettore, che dal trionfo della Carità sulla irriverente caparbietà degli uomini saprà trarre salutari ammaestramenti e quindi considerare il presente lavoro come l’appello ad una vita sempre più improntata alla pratica delle cristiane virtù.

F.to Prof. Nicola Russo

* * *

FRANCESCO MORCALDI scrive:

Le origini della Sede Episcopale Sipontina risalgono agli albori della Chiesa militante.I primi Vescovi Sipontini sono dell’epoca degli Evangelisti e dei Martiri.San Giustino, primo Vescovo,consacrato da San Pietro nell’anno 64 dell’Era Cristiana apre la gloriosa collana dei Santi Vescovi di Siponto.

I sipontini pagarono generosamente il tributo di martirio alla Fede Cristiana durante le persecuzioni di Gallieno e Massimiliano, sotto l’Episcopato di San Leone dal 266 al 293.

Sant’ Eusanio, Vescovo Sipontino dal 293 al 300, evangelizzò il Sannio e fu martirizzato.

Dieci Vescovi, succedutisi dal 64 al 492 nell’Episcopato di Siponto,furono proclamati Santi.

Il grande Vescovo San Lorenzo Maiorano celebrò nel 493 la prima Santa Messa sull’altare rinvenuto nel Sacro Speco e già prodigiosamente consacrato.

Da allora il Monte Gargano, misterioso e inaccessibile,ricettacolo di leggendari paurosi miti pagani,divenne faro di luce cristiana,uno dei vertici orientativi dei fedeli di tutto il mondo.

Papa Pasquale II, nei primi anni del secolo XII, assoggettò all’Episcopato di Siponto la gloriosa Diocesi di Vieste.

Papa Eugenio III nel 1166 e Papa Celestino III nel 1200 sottoposero definitivamente all’Episcopato di Siponto anche la Chiesa di Monte Sant’Angelo, benché in quella città il Vescovo Leone avesse stabilito nel 1034 la propria sede col titolo di Vescovo di Siponto e Monte Gargano.

Sotto l’Episcopato del Vescovo Alberto II (1219-1230) un terremoto distrusse Siponto, che, Re Manfredi ricpostruì nel 1256 dandole il nome di Manfredonia.

Dal 64 ad oggi sulla sede episcopale di Siponto si sono succeduti centoventunio Vescovi ed Arcivescovi,al di fuori dei periodi delle di sede vacante, in cui fu governata da Amministratori Apostolici.

Siponto può ben essere chiamata la Diocesi Garganica per antonomasia.Essa amministra spiritualmente dodici dei diciotto Comuni del Gargano, del quale assomma e sintetizza le tradizioni cristiane da quelle antiche e gloriose di Siponto non meno illustri di Vieste; è riflette in sé il sommo splendore dello Speco di San Michele Arcangelo, sacro alle genti dal V secolo.

Altro avvenimento di eccezionale rilievo ha confermato alla Diocesi Sipontina la più alta notorietà nell’orbe cattolico.

Nel piccolo e rustico eremo di “Santa Maria delle Grazie” di San Giovanni Rotondo, affidato alla custodia dei Padri Cappuccini,giunse nel 1916 un umile fraticello, Padre Pio da Pietrelcina,che in umiltà e penitenza iniziò la sua opera di evangelizzazione e tanto arse di serafico ardore che il 20 settembre 1918 si impressero sul suo corpo i Segni della Redenzione.

Ricordando in queste pagine tale fatto e le considerazioni che su di esso sono state espresse da illustri clinici,non si vuole esprimere alcuna opinione sulla soprannaturalità dell’evento.Solamente all’alta Autorità della Chiesa spetta il giudizio definitivo, quando lo riterrà opportuno.

Nel 1216 Francesco d’Assisi, in visita devota allo Speco dell’Arcangelo Michele, passò per San Giovanni Rotondo “che beò del suo sorriso”.Sette secoli dopo, mentre il mondo era squassato dalla guerra, sconvolto da profondi contrasti sociali, impregnato di odi, tormentato da sommovimenti, rivoluzionari, una possente fiaccola di Carità e di Amore s’è accesa sulla montagna sacrata a San Michele.

Ha avuto così inizio quel movimento di rinascita francescana, che Spiriti eletti e presaghi avevano auspicato sin dal secolo scorso.

Il popolo di San Giovanni Rotondo si è scaldato a quella fiaccola.Con l’antica fede si è stretto attorno al Convento, s’è chinato reverente ai piedi della Madonna delle Grazie, titolare della Chiesetta e patrona della Città.

Nel 1918 sedeva sulla Sede Episcopale di Siponto l’Arcivescovo Pasquale Gagliardi, consacrato da Leone XIII e destinato a quella Sede il 25 aprile 1897.

Il clamore suscitato dalla stampa nazionale ed internazionale intorno agli avvenimenti di San Giovanni Rotondo, le manifestazioni delle folle accorse numerose al Convento di Santa Maria delle Grazie, suggerirono severe misure prudenziali all’Autorità Ecclesiastica, che culminarono, prima nel tentativo di allontanare Padre Pio dal Convento, poi nella limitazione dell’attività di apostolato del Padre, costretto a sottrarsi alla vista dei fedeli ed a trascorrere le giornate nell’interno del Convento, dove celebrava il Sacrificio della Santa Messa nella Cappelletta detta “Sacellum”.

Tali provvedimenti suscitarono proteste e sommosse popolari, determinarono gravi contrasti tra il Comune e le Autorità Religiose.

L’atteggiamento eccessivamente rigido dei Superiori del Convento nell’attuare i provvedimenti restrittivi dell’alta Autorità Ecclesiastica provocò incidenti tavolta anche clamorosi.

Non meno seri furono i contrasti tra l’Autorità Comunale e la Curia Arcivescovile, ritenuta responsabile, per motivi prudenziali, delle deplorate restrizioni.

Nel settembre 1929 l’Arcivescovo Gagliardi rassegnò le dimissioni e il 17 ottobre 1929 si ritirò in Tricarico, sua città natale.

In sua vece fu nominato Amministratore Apostolico della Diocesi Mons.Macchi.

Il 15 agosto 1931 S.S.Pio XI consacrò Vescovo Mons.Andrea Cesarano, nominandolo Arcivescovo di Manfredonia e Amministratore perpetuo della Diocesi di Vieste.

Mons. Andrea CESARANO è nato il 16 luglio 1880 in Pagani (Diocesi di Nocera Pagani,Chiesaa di Amalfi). Fu ordinato Sacerdote il 19 marzo 2004.Trascorse diciannove anni in Turchia come Vicario Generale del Delegato Apostolico Mons.Dolci e – quando Mons.Dolci fu elevato alla Sacra Porpora – tale delicata missione gli fu confermata da Mons. Margotti , sino alla nomina ad Arcivescovo della Diocesi Sipontina, che raggiunse il 20 dicembre 1931.

Il primo incontro della popolazione di San Giovanni Rotondo col novello Presule fu commovente.

Un gruppo di giovani in motocicletta andò incontro all’Arcivescovo sulle ultime rampe della strada provinciale per consegnargli una pergamena, in cui erano espressi i sentimenti di filiale devozione della popolazione di San Giovanni Rotondo alla Cattedra di Pietro ed anche le sue ansie e le sue trepidazioni per  la perdurante clausura di Padre Pio.

(…) Omissis

San Giovanni Rotondo, settembre 1960

F.to Francesco MORCALDI

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Sponsor ufficiale:
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Da un’idea di:
Italo Caratù e
Stefano De Bonis

E’ una realizzazione: ASSOCLUB

Si ringrazia la famiglia Morcaldi per la squisita collaborazione

Si ringrazia tutti i partners privati

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